Matteo Caccia racconta

Matteo Caccia racconta

Radio 24

1213 - A galla

Storie che non sai
Matteo Caccia Racconta è un format narrativo che usa il potere delle storie per parlare della vita di tutti i giorni.
Le storie che raccogliamo sono quelle che pochi conoscono, che magari non abbiamo mai raccontato a nessuno… o che, forse, sarebbe meglio non raccontare a nostra madre.
Ascoltare e raccontare storie è uno dei modi migliori per capire il mondo e le persone.
Dentro il racconto di qualcun altro c’è quasi sempre anche qualcosa che riguarda noi: un insegnamento, un nuovo punto di vista, uno spunto di riflessione, o magari una risposta che stavamo cercando.

Le “Storie che non sai” sono le vostre storie. E, in fondo, sono anche le nostre.

Che cos’è una storia
Una storia è un episodio di vita realmente accaduto, anche piccolo, con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Non è una biografia, né una lettera, né un flusso di pensiero: è un fatto compiuto che diventa racconto perché lascia una traccia, mostra un cambiamento, o semplicemente vale la pena di essere ricordato.

Vuoi mandarci la tua storia?
Scrivila in due o tre pagine (Word o PDF) e inviala a matteocacciaracconta@radio24.it

Autori: Matteo Caccia, Federico Bernocchi, Anita Panizza
Sound design: Luca Micheli, Paolo Corleoni


1213 - A galla
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Storie che non sai
Matteo Caccia Racconta è un format narrativo che usa il potere delle storie per parlare della vita di tutti i giorni.
Le storie che raccogliamo sono quelle che pochi conoscono, che magari non abbiamo mai raccontato a nessuno… o che, forse, sarebbe meglio non raccontare a nostra madre.
Ascoltare e raccontare storie è uno dei modi migliori per capire il mondo e le persone.
Dentro il racconto di qualcun altro c’è quasi sempre anche qualcosa che riguarda noi: un insegnamento, un nuovo punto di vista, uno spunto di riflessione, o magari una risposta che stavamo cercando.

Le “Storie che non sai” sono le vostre storie. E, in fondo, sono anche le nostre.

Che cos’è una storia
Una storia è un episodio di vita realmente accaduto, anche piccolo, con un inizio, uno svolgimento e una fine.
Non è una biografia, né una lettera, né un flusso di pensiero: è un fatto compiuto che diventa racconto perché lascia una traccia, mostra un cambiamento, o semplicemente vale la pena di essere ricordato.

Vuoi mandarci la tua storia?
Scrivila in due o tre pagine (Word o PDF) e inviala a matteocacciaracconta@radio24.it

Autori: Matteo Caccia, Federico Bernocchi, Anita Panizza
Sound design: Luca Micheli, Paolo Corleoni


Résumé de l'épisode

In questo episodio intitolato 'A Galla', Lorenzo racconta il suo salvataggio di un uomo in difficoltà tra le onde a Stromboli, descrivendo la tensione del momento e l'impatto emotivo di aver evitato una tragedia familiare. Il racconto esplora anche la capacità di interpretare le condizioni del mare attraverso i ricordi di Lorenzo a Stromboli. L'episodio prosegue con la storia di una donna che ha affrontato la paura dell'acqua imparando a nuotare in età adulta, parallelamente al racconto di Giulia Fiumi sulla gestione dell'ambizione e l'esperienza del mobbing lavorativo. Quest'ultima condivide come il trauma dell'esclusione aziendale l'abbia portata a intraprendere un percorso terapeutico per ritrovare la propria identità e sviluppare la fiducia in se stessi.

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Moments clés

Entrare significava forse morire con lui. Non entrare non significava assistere alla sua fine.

00:08:26 · Lorenzo descrive il dilemma morale e il rischio estremo che ha dovuto affrontare per tentare il salvataggio.

Questa è la cosa che mi colpì più di tutte, non tanto avere salvato un uomo, ma avere lasciato a un figlio il proprio padre.

00:11:40 · Lorenzo riflette sul vero significato del suo gesto, focalizzandosi sull'impatto umano e familiare del salvataggio.

Quella prima sera, sgocciolando d'acqua sulla metropolitana mentre tornavo a casa, scrissi che sentivo una vera e tangibile paura, non l'ansia, non il nervosismo, non lo stress, ma la sensazione di vero panico.

00:23:28 · La protagonista descrive l'intensità della sua paura dell'acqua durante le prime lezioni di nuoto.

Fondamentalmente dalla sera alla mattina io non servivo più a niente. Dopo tre mesi scoprì, grazie ad un avvocato, che stavo subendo mobbing.

00:36:46 · Giulia Fiumi racconta il momento in cui realizza di essere vittima di mobbing aziendale.

per la prima volta scoprì che io avevo passato 28 anni della mia vita ad aspettare che fossero gli altri a dirmi chi ero.

00:37:56 · Questa riflessione evidenzia la presa di coscienza avvenuta durante il percorso terapeutico riguardo alla dipendenza dal giudizio esterno.

Épisodes

1213-

A galla

In questo episodio intitolato 'A Galla', Lorenzo racconta il suo salvataggio di un uomo in difficoltà tra le onde a Stromboli, descrivendo la tensione del momento e l'impatto emotivo di aver evitato una tragedia familiare. Il racconto esplora anche la capacità di interpretare le condizioni del mare attraverso i ricordi di Lorenzo a Stromboli. L'episodio prosegue con la storia di una donna che ha affrontato la paura dell'acqua imparando a nuotare in età adulta, parallelamente al racconto di Giulia Fiumi sulla gestione dell'ambizione e l'esperienza del mobbing lavorativo. Quest'ultima condivide come il trauma dell'esclusione aziendale l'abbia portata a intraprendere un percorso terapeutico per ritrovare la propria identità e sviluppare la fiducia in se stessi.

23 juil. 2026
1212-

Finalmente ho pianto

L'episodio esplora il tema della vulnerabilità e dell'identità attraverso tre racconti profondamente diversi. Riccardo condivide come un trauma vissuto in Tanzania abbia scosso il suo distacco emotivo, aprendolo alla scoperta di sé; Michelle Zauner riflette sul lutto e sulle radici coreano-americane attraverso i ricordi legati al cibo nei supermercati H Mart. Infine, Giorgia Fazzini racconta una storia di audace vendetta scolastica in un liceo veneziano, orchestrata per difendere sua sorella.

22 juil. 2026
1211-

Piccole e grandi ustioni

L'episodio ripercorre diverse storie di incidenti e viaggi intensi. Inizia con il racconto di Samuele sull'ustione al volto subita dal figlio Ian durante una vacanza, approfondendo le conseguenze psicologiche dell'evento. Il racconto prosegue con l'esperienza di Paolo Nori, salvato da un'auto in fiamme, e il viaggio on the road di Claudio Caprara attraverso l'Europa dell'Est nel 1984. Il viaggio di Caprara si conclude con un momento di tensione al Checkpoint Charlie di Berlino, causato dal ritrovamento di libri sospetti durante un controllo alla frontiera. La puntata si chiude con l'invito di Matteo Cacciari agli ascoltatori a condividere le proprie storie per la nuova stagione.

21 juil. 2026
1210-

Sedie a dondolo

In questa puntata intitolata 'Sedia d'Ondolo', Matteo Caccia ripercorre un viaggio in Nicaragua avvenuto negli anni '80 attraverso il racconto di Massimo, esplorando l'esperienza di un campo di lavoro durante la rivoluzione nicaraguense e il contrasto tra ideologia e realtà vissuta. Il viaggio prosegue con le riflessioni sulla sedia a dondolo portata dal Nicaragua e con la notizia della 'Ribellione delle sedie a dondolo' a Washington, una protesta climatica organizzata da anziani. Infine, viene raccontato un imbarazzante episodio vissuto dalla giornalista Alessandra Nardini durante un viaggio stampa a Livigno.

20 juil. 2026
1209-

Stava, 19 luglio 1985

L'episodio ripercorre la tragedia della Val di Stava del 19 luglio 1985 attraverso la testimonianza diretta di Giovanni, un medico presente durante il disastro. Il racconto analizza l'impatto devastante della colata di fango e detriti, le responsabilità tecniche legate ai terrapieni e la ricostruzione storica di una delle più gravi catastrofi industriali italiane. Successivamente, viene presentato il processo di ricerca dietro il podcast 'Anni Rubati', basato sull'archivio della famiglia Montagna. La narrazione esplora le vicende di esilio antifascista e le separazioni familiari causate dalla Seconda Guerra Mondiale, concludendosi con una riflessione sull'identità nazionale.

17 juil. 2026