Radio 24|1902 - Attacco a Hebron, Cisgiordania chiusa
Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
00:00
00:00
Résumé de l'épisode
L'episodio analizza le tensioni geopolitiche e i cambiamenti politici in Medio Oriente, Brasile e Serbia. Si esamina l'impatto dell'attacco terroristico a Hebron sulle decisioni di Netanyahu riguardo alla chiusura della Cisgiordania e le dinamiche militari dell'IDF.
Il racconto prosegue con la competizione elettorale in Brasile tra Lula e Bolsonaro, segnata da accuse di manipolazione algoritmica, e l'ascesa del movimento studentesco in Serbia che sfida il potere consolidato di Aleksandar Vucic attraverso una struttura di partito capillare.
Chapitres
Cliquez sur un chapitre pour y accéder directement
Moments clés
Netanyahu ha ricevuto, se dobbiamo essere cinici, una sorta di boost alla sua campagna elettorale che ha sempre stata giocata sulla sicurezza.
00:06:11 · L'inviato Roberto Bongiorni analizza come l'attacco terroristico possa essere utilizzato politicamente da Netanyahu per rafforzare la sua posizione elettorale.
Il sistema prevede che insieme a lui vengano uccisi anche diversi civili innocenti, pur di garantire che il bersaglio non sopravviva.
00:16:54 · Un ex riservista dell'IDF spiega la logica militare dietro l'accettazione di vittime collaterali durante le operazioni mirate.
Dopo che il Tribunale Supremo elettorale ha imposto a meta di correggere l'algoritmo e gli altri pasticci fatti con intelligenza artificiale a svantaggio di Lula e a favore di Bolsonaro, dovrebbe avere ripristinato una sorta di imparzialità.
00:24:16 · Si discute dell'impatto delle manipolazioni tecnologiche sui social media durante la campagna elettorale brasiliana.
In poco meno di due anni il movimento degli studenti serbi è passato dalle semplici proteste di piazza alla sfida diretta contro il potere dell'onnipresente Aleksandr Vucic.
00:31:10 · Il crollo della stazione di Novi Sad ha trasformato le proteste studentesche in un vero e proprio movimento politico organizzato.
il partito progressista serbo di Aleksandar Vucic è in proporzione il partito con il più alto numero di iscritti a livello mondiale.
00:37:55 · L'analista sottolinea l'eccezionale dimensione della base di iscritti del partito di Vucic rispetto alla popolazione.
L'episodio analizza le tensioni geopolitiche e i cambiamenti politici in Medio Oriente, Brasile e Serbia. Si esamina l'impatto dell'attacco terroristico a Hebron sulle decisioni di Netanyahu riguardo alla chiusura della Cisgiordania e le dinamiche militari dell'IDF.
Il racconto prosegue con la competizione elettorale in Brasile tra Lula e Bolsonaro, segnata da accuse di manipolazione algoritmica, e l'ascesa del movimento studentesco in Serbia che sfida il potere consolidato di Aleksandar Vucic attraverso una struttura di partito capillare.
Publié23 oct. 2026
Durée
Épisodes
1902-
Attacco a Hebron, Cisgiordania chiusa
Écouté
L'episodio analizza le tensioni geopolitiche e i cambiamenti politici in Medio Oriente, Brasile e Serbia. Si esamina l'impatto dell'attacco terroristico a Hebron sulle decisioni di Netanyahu riguardo alla chiusura della Cisgiordania e le dinamiche militari dell'IDF.
Il racconto prosegue con la competizione elettorale in Brasile tra Lula e Bolsonaro, segnata da accuse di manipolazione algoritmica, e l'ascesa del movimento studentesco in Serbia che sfida il potere consolidato di Aleksandar Vucic attraverso una struttura di partito capillare.
23 oct. 2026
1901-
L'Europa scossa dalle proteste
Écouté
L'episodio analizza le recenti evoluzioni diplomatiche tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, esaminando il possibile ruolo dell'amministrazione Trump e il rischio di una nuova spartizione del mondo in zone d'influenza che potrebbe escludere l'Europa. Attraverso il contributo dell'ambasciatore Ettore Sequi e del professor Michele Marchi, si approfondiscono le dinamiche di potere globale, i conflitti di interesse legati all'energia e la crisi sociale ed economica nelle piazze europee.
La discussione affronta inoltre la crisi strutturale dell'idea di benessere generazionale in Europa e la necessità di una posizione geopolitica forte per l'Unione Europea. Il dibattito si estende alle tensioni tra le potenze mondiali e alla sfida della coesione europea in un contesto internazionale sempre più aggressivo.
22 oct. 2026
1900-
Ucraina, Stati Uniti, Russia: altro giro di valzer, a suon di dollari
Écouté
L'episodio analizza i recenti sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Russia, con un focus sull'incontro di Steve Witkoff a San Pietroburgo e il rischio di una pace imposta che possa favorire l'aggressione russa. Attraverso l'intervista all'ambasciatore Pasquale Ferrara, si esaminano le dinamiche di potere tra grandi potenze e la perdita di leva diplomatica dell'Europa.
Il dibattito prosegue con l'analisi delle tensioni in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale. Si approfondisce l'instabilità politica in Israele e la strategia geopolitica della Turchia in Libia, esaminando come i nuovi accordi marittimi tra Ankara e Tripoli possano ridefinire i confini e sfidare gli interessi dell'Unione Europea.
21 oct. 2026
1899-
Artico: la strategia dell’Europa
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, con un focus particolare sulla nuova strategia dell'Unione Europea per l'Artico, che sta evolvendo da una visione ambientale a una di sicurezza e difesa. Si esplora come la regione stia diventando un laboratorio di scontro tra grandi potenze, coinvolgendo attori come Cina, Corea del Sud e Giappone.
Il dibattito affronta inoltre le incertezze diplomatiche tra Ucraina e Stati Uniti sotto l'influenza di Trump, le dinamiche di cronaca internazionale in Yemen, Serbia e Gaza, e la necessità per l'Europa di adattarsi a un mondo multipolare dove gli interessi economici ridefiniscono i confini geografici tradizionali.
20 oct. 2026
1898-
Francia, la piazza fuori controllo
Écouté
Il podcast analizza la crescente crisi sociale in Europa, esaminando le proteste giovanili e l'incapacità della politica tradizionale di rispondere alle tensioni nelle piazze, con un focus particolare sui recenti disordini in Francia. L'episodio esplora inoltre le dinamiche geopolitiche nei territori palestinesi, documentando la violenza dei coloni in Cisgiordania, e le tensioni politiche interne a Israele in vista delle elezioni.
19 oct. 2026
1897-
Yemen e Arabia Saudita: è escalation
Écouté
Il podcast analizza l'escalation del conflitto in Yemen, con un focus sugli attacchi degli Houthi al palazzo presidenziale di Aden e la loro strategia volta a colpire le infrastrutture energetiche per destabilizzare gli investimenti in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Viene esaminata la capacità degli Houthi di trasformare una crisi locale in un problema globale sfruttando la geografia della penisola arabica.
L'episodio affronta inoltre le incertezze geopolitiche legate al sostegno europeo all'Ucraina e il possibile cambiamento della politica estera statunitense sotto l'influenza di Donald Trump. Infine, si discute dell'impatto economico a lungo termine della guerra sulla Russia, analizzando come la riconversione verso un'economia di pura sopravvivenza stia ipotecando il suo futuro.
16 oct. 2026
1896-
Bruxelles, al via il Consiglio europeo
Écouté
L'episodio analizza le sfide esistenziali del Consiglio europeo, focalizzandosi sulla 'policrisi' che vede l'Europa affrontare la crisi in Ucraina, l'instabilità nel Mar Nero e le tensioni commerciali con la Cina. Vengono esaminate le implicazioni geopolitiche dell'uso degli asset russi congelati e il rischio di un coinvolgimento della NATO a seguito di attacchi con droni in acque territoriali romene.
Il racconto si estende ad altri contesti internazionali, dalle indagini politiche negli Stati Uniti alle proteste in Albania contro la corruzione, fino all'escalation di conflitti in Yemen e alla crescente repressione della stampa in Russia.
15 oct. 2026
1895-
Ucraina-Stati Uniti: il tradimento di Starlink e lo stop all’intelligence
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, con un focus particolare sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche e il ruolo di Starlink nel conflitto in Ucraina. Vengono esaminati i sabotaggi ai terminali satellitari in Europa e le implicazioni politiche del processo relativo al sabotaggio del Nord Stream.
Il dibattito si estende alle dinamiche tra Elon Musk e la politica statunitense, all'instabilità in Yemen e Turchia, e alle ripercussioni economiche e diplomatiche della fine del gas russo in Germania. L'analisi approfondisce inoltre i rischi di attacchi ibridi e le sfide alla sicurezza nei Balcani.
14 oct. 2026
1894-
Russia, Ucraina, Stati Uniti ed Europa: il caos a colpi di gasolio
Écouté
L'episodio analizza le implicazioni geopolitiche dell'accordo tra Donald Trump e la Russia riguardante l'importazione di diesel, evidenziando come tale mossa possa essere interpretata come un calcolo elettorale interno agli Stati Uniti volto a colpire la presidenza Zelensky. La discussione approfondisce le tensioni internazionali, dai dossier sulle minacce iraniane alle dinamiche politiche in Congo e Pakistan.
Inoltre, viene esaminata la serie di attacchi con droni a navi mercantili nelle acque bulgare, con un approfondimento legale sulla zona economica esclusiva e le difficoltà diplomatiche del primo ministro Radev nel gestire le pressioni russe.
13 oct. 2026
1893-
Stati Uniti, Russia, Ucraina: il gioco di Trump
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, con un focus particolare sulle nuove mosse diplomatiche di Donald Trump riguardo al conflitto Russia-Ucraina e agli accordi controversi sul diesel russo. Viene esaminata la crisi migratoria a Ceuta e l'escalation in Arabia Saudita a seguito degli attacchi Houthi all'aeroporto di Riyadh.
Il dibattito si estende alle pressioni degli Stati Uniti verso l'Europa, ai dossier internazionali riguardanti le proteste elettorali in India e i conflitti minerari in Sudan, fino alle vulnerabilità dei sistemi informatici europei.
12 oct. 2026
1892-
Usa, per Nidal Malik Hasan pena di morte in diretta
Écouté
Il podcast analizza diverse criticità internazionali, partendo dalla crisi migratoria a Ceuta e dalle difficili condizioni di vita nei campi improvvisati. Un ampio spazio è dedicato alla controversia negli Stati Uniti riguardante la decisione del Pentagono di trasmettere in live streaming l'esecuzione di un condannato a morte, con riflessioni sulle implicazioni morali e criminologiche della scelta.
La puntata prosegue esaminando le tensioni diplomatiche legate al Premio Nobel per la pace Navanethem Pillai, gli sviluppi della guerra in Ucraina attraverso gli incontri a Miami e l'allarme sanitario per un nuovo caso di Ebola in Kenya.
09 oct. 2026
1891-
Le sfide dell'Europa, viste da Ceuta
Écouté
Il podcast analizza le attuali crisi geopolitiche internazionali, esaminando la situazione migratoria a Ceuta, i conflitti in Etiopia e Ucraina, e le tensioni in Medio Oriente. Viene approfondito il discorso di Marco Rubio sull'uso dell'epica greca per riaffermare il ruolo degli Stati Uniti come custodi della civiltà occidentale rispetto a un'Europa percepita come fragile.
La discussione si sposta poi sulle dinamiche interne spagnole, analizzando la crisi sociale e le proteste per l'emergenza abitativa che stanno spostando il focus della campagna elettorale. Infine, vengono trattati i temi dell'uso strumentale della storia a fini politici e le recenti sviluppi giuridici riguardanti l'amnistia per Puigdemont.
08 oct. 2026
1890-
Israele: 7 ottobre, tre anni dopo
Écouté
Il podcast analizza le recenti crisi internazionali, partendo dallo scandalo dell'intelligence in Germania legato all'arresto dell'ex capo del BND August Hanning e dai rischi derivanti dalla creazione di agenzie private da parte di ex funzionari. L'episodio esplora inoltre l'aggravamento della crisi umanitaria in Yemen e le profonde conseguenze del 7 ottobre in Medio Oriente, attraverso testimonianze che evidenziano l'impatto sulla vita quotidiana e le tensioni territoriali tra Israele e Palestina.
07 oct. 2026
1889-
Proteste in Francia, studenti in corteo: “Siamo 450mila manifestanti”
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche e sociali globali, esaminando come l'instabilità interna di singoli Stati possa influenzare la stabilità europea. Si approfondisce il distacco tra le istanze sociali dei cittadini europei e le strategie di sicurezza dell'Unione, con particolare riferimento alle crisi in Francia e Spagna e al processo di allargamento verso l'Ucraina.
In ambito internazionale, viene esaminata la crescente instabilità nel Golfo Persico e le implicazioni del 'patto della Mecca' tra Arabia Saudita, Turch di e Pakistan. L'analisi esplora il delicato equilibrio tra la ricerca di autonomia strategica regionale e l'appartenenza a alleanze consolidate come la NATO.
06 oct. 2026
1888-
Spagna, elezioni anticipate: si vota il 29 novembre
Écouté
Il podcast analizza le recenti tensioni geopolitiche e politiche internazionali, esaminando la controffensiva nello stretto di Bab al-Mandeb, i raid russi in Ucraina con l'uso di nuovi droni a getto e le dinamiche elettorali in Spagna e Brasile.
Viene approfondito il caso della crisi politica spagnola, dove Pedro Sanchez ha indetto nuove elezioni a causa del mancato sostegno sui decreti sulla casa, e l'avanzata della destra bolsonarista in Brasile, concludendo con un'analisi dei cambiamenti strategici nelle alleanze in Medio Oriente.
05 oct. 2026
1887-
Francia, caos e scuole in fiamme
Écouté
Il podcast analizza le crescenti crisi internazionali, esaminando l'instabilità politica in Francia, Spagna e Brasile, con un focus sull'erosione delle culture politiche tradizionali e la crescente sfiducia nelle istituzioni. Attraverso il confronto tra Lula e Bolsonaro e le proteste studentesche europee, si discute l'impatto delle tensioni sociali sulla politica globale.
Il racconto prosegue esplorando le dinamiche geopolitiche in Medio Oriente, analizzando le ripercussioni dell'incidente del volo Fly Dubai sulle relazioni tra Israele ed Emirati Arabi Uniti e la fragilità dei rapporti con l'Arabia Saudita. Infine, vengono trattati temi di cronaca globale, dalla guerra in Etiopia a un drammatico errore giudiziario negli Stati Uniti.
02 oct. 2026
1886-
Regno Unito, tra Brexit e rientri
Écouté
Il podcast analizza le attuali tensioni geopolitiche, partendo dall'incidente sul volo Fly Dubai e dalle implicazioni sulla sicurezza in Israele e sulle relazioni con i paesi del Golfo. Viene esaminata la strategia politica di Netanyahu e l'impatto delle crisi sulla stabilità democratica israeliana.
Il dibattito si sposta poi sul Regno Unito, esplorando le riflessioni post-Brexit sulla relazione con l'Unione Europea e le possibili riforme della NATO. L'analisi approfondisce la nuova visione statunitense dell'alleanza atlantica, orientata verso un modello basato su interessi strategici e capacità militari.
01 oct. 2026
1885-
Israele, allarme nei cieli
Écouté
Il podcast analizza i principali eventi di cronaca e geopolitica internazionale, partendo da un violento episodio avvenuto su un volo Fly Dubai tra Dubai e Tel Aviv. L'episodio esamina inoltre le crescenti tensioni tra Russia e NATO riguardo al ruolo strategico di Kaliningrad e le minacce russe alle infrastrutture europee.
Il racconto prosegue con l'analisi della deriva autocratica del regime di Putin e la repressione dell'opposizione, toccando temi come il ritiro delle truppe USA dall'Iraq, le proteste in Francia e la storica nomina della prima donna Premier in Marocco.
30 sept. 2026
1884-
Libia, Israele e Medio Oriente: la geopolitica del mediterraneo
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, partendo dal mistero degli arresti alla base di Fairford nel Regno Unito e dalle falle nei protocolli di intelligence britannica e statunitense. Viene approfondita la complessa partita diplomatica in Medio Oriente, con particolare attenzione all'incontro tra Netanyahu e Haftar Junior ad Abu Dhabi e le implicazioni per il controllo delle risorse energetiche nel Mediterraneo orientale.
Il racconto si estende inoltre ai fatti di cronaca nei territori palestinesi occupati, ai colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti e alla storica sentenza relativa al caso Giulio Regeni. Infine, l'analisi esplora le strategie di riconciliazione libica e il possibile ruolo degli Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti nel sostenere nuove alleanze regionali.
29 sept. 2026
1883-
Regno Unito, base RAF nel mirino del terrorismo
Écouté
Il podcast analizza diverse crisi internazionali, partendo dal tentato accesso alla base aerea RAF di Fairford nel Regno Unito con sospetti legati all'Iran e la vulnerabilità delle infrastrutture militari ai droni. Vengono inoltre trattati gli sviluppi della guerra civile in Etiopia, le tensioni politiche in Serbia e l'inchiesta su software di sorveglianza russo nell'UE.
Un focus particolare è dedicato al caso Regeni in Egitto, esaminando il processo in contumacia contro gli agenti dell'intelligence egiziana, la posizione ufficiale del Cairo e le possibili conseguenze diplomatiche tra Italia ed Egitto.
28 sept. 2026
1882-
Onu e bilaterali: accordi e tregue in vista
Écouté
L'episodio analizza le tensioni emerse dall'81esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con un focus sulla proposta di tregua avanzata dall'Iran agli Stati Uniti e i rischi economici globali legati allo stallo in Medio Oriente. Viene esaminato il confronto tra la strategia statunitense e l'approccio della Cina, analizzando come l'antiamericanismo funga da collante per attori come Russia e Iran.
L'analisi prosegue esplorando le dinamiche geopolitiche in Etiopia e nel Corno d'Africa, la fragilità del multilateralismo e la competizione tecnologica tra USA e Cina. Particolare attenzione è dedicata alla questione Taiwan e alla corsa all'intelligenza artificiale come nuovo terreno di scontro strategico globale.
25 sept. 2026
1881-
Assemblea dell’Onu alle battute finali
Écouté
L'episodio analizza la crisi della governance internazionale, esaminando la paralisi decisionale dell'ONU attraverso la metafora del 'condominio' e l'importanza vitale delle sue agenzie umanitarie. Viene approfondito il complesso rapporto tra Stati Uniti e Cina, con particolare attenzione agli sviluppi diplomatici tra Trump e Xi Jinping e alle dinamiche di Taiwan.
Il focus si sposta poi sulle tensioni nel Mediterraneo, analizzando le presunte minacce russe tramite l'uso di droni. L'esperto Alessio Patalano valuta la fattibilità tecnica di tali attacchi e avverte sui rischi dell'eccessivo allarmismo mediatico, che potrebbe compromettere la resilienza delle democrazie europee.
24 sept. 2026
1880-
Il secondo giorno dell’Assemblea generale delle Nazioni Disunite
Écouté
Il podcast analizza la seconda giornata dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, evidenziando le tensioni globali tra l'ONU e nuove iniziative come il 'Board of Peace'. Vengono esaminati vari dossier internazionali, tra cui la situazione elettorale in Marocco, i conflitti in Etiopia e Ucraina, e le recenti dichiarazioni dei leader iraniano, francese e del Segretario Generale ONU.
L'analisi si estende alle dinamiche geopolitiche tra l'Iran, gli Houthi in Yemen e la centralità della questione palestinese. Il dibattito affronta inoltre le crisi di efficacia della governance globale, le strategie comunicative dell'Iran e l'evoluzione tecnologica del conflitto in Ucraina.
23 sept. 2026
1879-
Nazioni unite, tra guerre e il tramonto del multilateralismo
Écouté
L'episodio analizza la crisi del multilateralismo in occasione dell'81esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, esplorando il passaggio da un ordine basato sul diritto a un sistema multipolare fondato sui rapporti di forza. Attraverso il dialogo con l'ambasciatore Pasquale Ferrara, si discute la distinzione tra società internazionale e sistema internazionale, evidenziando i rischi di una deriva verso l'arbitrio.
Il focus si sposta poi sulla retorica di Donald Trump e sulla competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina nell'ambito dell'intelligenza artificiale. Viene approfondito il contrasto tra i modelli di sviluppo 'Pax Silica' e quello cinese, concludendo con un fact-checking sulle dichiarazioni relative ai conflitti in Iran e Gaza.
22 sept. 2026
1878-
Germania e Russia Elezioni, disastri e risultati scontati
Écouté
L'episodio analizza i recenti mutamenti politici in Germania e Russia, con un focus sulla sconfitta della CDU nei land orientali, l'ascesa dell'AfD e il consolidamento del potere del Cremlino.
Viene inoltre approfondita la crisi strutturale delle Nazioni Unite, esaminando la perdita di efficacia del multilateralismo, le difficoltà nella riforma del Consiglio di Sicurezza e le tensioni geopolitiche che coinvolgono Siria, Mali e Stati Uniti.
21 sept. 2026
1877-
Russia al voto
Écouté
L'episodio analizza le elezioni parlamentari in Russia e il clima di incertezza tra l'appello al voto di Putin e una frammentata opposizione, esaminando anche i dossier internazionali sulla vendita di F-35 dagli USA all'Arabia Saudita e le tensioni elettorali in Germania e Stati Uniti.
L'approfondimento prosegue con le tensioni geopolitiche globali, la sicurezza marittima nel Mar Rosso minacciata dagli attacchi Houthi e l'analisi delle tattiche ibride utilizzate per destabilizzare l'Europa. Infine, viene discussa la strategia statunitense sotto l'influenza di Donald Trump, evidenziando come i documenti istituzionali possano indicare l'Unione Europea come una potenziale minaccia alla sicurezza nazionale.
18 sept. 2026
1876-
Unione europea e Canada, l’ira di Trump
Écouté
Il podcast analizza le nuove dinamiche geopolitiche globali, partendo dal rafforzamento della relazione strategica tra Unione Europea e Canada per garantire resilienza energetica e tecnologica. L'episodio esamina inoltre l'evoluzione militare degli Houthi nello Yemen, con un focus sull'uso di droni e missili che minacciano le rotte commerciali globali.
L'analisi si estende alle tensioni in Svezia dopo le recenti elezioni, alla condanna di Hashim Thaçi per crimini di guerra nel Kosovo e alla repressione dei diritti LGBTQ+ in Turchia. Il dibattito affronta infine la necessità di una sovranità europea capace di competere tra le grandi potenze mondiali.
17 sept. 2026
1875-
Ursula von der Leyen e lo Stato dell’Unione
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, esaminando le minacce alla democrazia europea evidenziate da Ursula von der Leyen e l'allarme dell'FBI su una rete russa responsabile di omicidi mirati. Il dibattito si estende alle dinamiche di potere in Medio Oriente e al Mediterraneo.
Un focus particolare è dedicato alla militarizzazione dello spazio, con le rivelazioni sul dispiegamento di armi statunitensi in orbita e le relative reazioni di Cina e Russia. L'analisi mette in contrasto la competizione militare spaziale con l'eccellenza scientifica europea nei lanci satellitari.
16 sept. 2026
1874-
Russia Ucraina, la lunga guerra
Écouté
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche, partendo dalle provocazioni ibride russe e dall'abbattimento di un drone nei cieli lituani, fino alle strategie di guerra russa e alla gestione del consenso interno. Vengono esaminati i dossier politici su Donald Trump e l'escalation in Arabia Saudita, oltre allo stallo militare nel conflitto tra Russia e Ucraina.
L'approfondimento prosegue con un'intervista esclusiva a Xiaobi Kim, vicepresidente di Taiwan, che discute le strategie di difesa e la cooperazione economica con gli Stati Uniti. Il focus si sposta poi sulle dinamiche globali dei semiconduttori e sulla necessità di una deterrenza efficace per prevenire conflitti nell'Indo-Pacifico.
15 sept. 2026
1873-
Il nuovo mondo, tra sicurezza a rischio e nuove alleanze
Écouté
Il podcast analizza le attuali tensioni geopolitiche globali, concentrandosi sui concetti di sicurezza e sulle nuove geometrie delle alleanze. Vengono trattati temi che spaziano dai raid russi al confine polacco all'espansione dei BRICS, fino alle ambizioni del Canada verso l'Unione Europea e alla vulnerabilità economica derivante dai colli di bottiglia marittimi.
L'episodio esamina inoltre la percezione del pericolo in Europa, l'importanza strategica di Taiwan e la crisi nei canali di Ormuz e Bab al-Mandeb causata dall'influenza iraniana. Attraverso interviste a esperti e testimonianze dirette, si approfondisce il ruolo dell'Iran nella regione e l'impatto delle strategie ibride sulla stabilità mondiale.